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martedì 14 marzo 2017

Riconscere un falso profeta




Nel corso del tempo, Gesù ci ha avvertiti che sarebbero venuti dei "falsi profeti", i quali avrebbero tentato di sedurre se avessero potuto, perfino gli eletti di Dio. Personalmente, ho conosciuto predicatori che all'inizio del loro ministero sembravano reali servi di Dio, ma poi nel corso del tempo si sono rivelati come dei "falsi insegnanti", e il modo migliore per proteggersi dall'inganno dei falsi insegnanti è quello di conoscere la verità. Per cui, il modo migliore per riconoscere una contraffazione, è proprio studiare la cosa vera. Qualunque credente studi attentamente la Bibbia è in grado di identificare le false dottrine. 
Pertanto, la prima cosa da fare consiste nello studiare approfonditamente la Bibbia e giudicare ogni insegnamento in base a quello che dice la Scrittura.

Gesù ha detto che "l'albero si può riconosce dal frutto". Quando ricerchiamo il "frutto", ecco tre prove specifiche da applicare a qualunque predicatore del Vangelo per stabilire l’accuratezza del suo insegnamento:

1) Che cosa dice questo predicatore su Gesù? In Matteo 16: 15 Gesù chiede: "E voi, chi dite che io sia?". Pietro risponde: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente", e per questa risposta Pietro venne definito "beato". 

In 2Giovanni 9 ci viene detto: "Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio". In poche parole, Gesù Cristo e la Sua opera di redenzione sono la massima importanza.
Bisogna fare attenzione a chiunque neghi che Gesù Cristo è uguale a Dio, che minimizzi la morte sostituiva di Cristo o che ne respinga anche l'umanità. 
1Giovanni 2: 22 dice: "Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio".

2) Questo predicatore predica il Vangelo? Il Vangelo è definito come la Buona Notizia relativa alla morte e risurrezione di Cristo secondo le Scritture. Per quanto belle possano suonare, le affermazioni "Dio ti ama", "Dio vuole che aiutiamo i poveri", "Dio vuole che tu sia prospero" e "Dio vuole che tu guarisca". Esse NON sono il messaggio completo del Vangelo. 

Proprio per questo, Paolo ci avverte in Galati 1: 7 "Ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo". Nessuno, nemmeno un grande predicatore, ha il diritto di cambiare il messaggio che Dio ci ha dato: "Se qualcuno vi annunzia un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema".

3) Questo predicatore mostra qualità caratteriali che glorificano il Signore? Parlando dei falsi insegnanti, Giuda 11 dice: "Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di Caino, e per amor di lucro si sono gettati nei traviamenti di Balaam, e sono periti per la ribellione di Core". In poche parole, un falso insegnante si può riconoscere dall'orgoglio (il rifiuto di Caino del piano di Dio), dalla cupidigia (Balaam che profetizza per denaro) e dalla ribellione (Core che promuove se stesso al di sopra di Mosè).

Per cui si può riconoscere un falso profeta quando si vede un predicatore che nonostante i molti danni fatti e le anime di persone ferite, per orgoglio non ha il coraggio di chiedere perdono. 
Lo si può riconoscere anche dal suo tono di superiorità verso gli altri, da come viene idolatrato dalle persone che lo seguono come se fosse Dio sulla terra e soprattutto quando usa la chiesa di Cristo come un business, promuovendo il falso "vangelo della prosperità", con lo scopo principale di arricchirsi come fosse un'azienda e solo con una parvenza di interesse, tenendo in realtà in poco conto le anime delle persone.
 

Il più delle volte è molto difficile smascherare un falso insegnante. Soprattutto quando il messaggio che viene annunciato da questa persona contiene della verità.
E' davvero difficile riconoscere un falso profeta quando il messaggio che annuncia non è completamente un'eresia o un'invenzione ma è una mezza verità e annacquato con alcune verità bibliche.
 In molti casi è questa la strategia di molti falsi insegnanti, annacquare il loro messaggio con un po' di verità, in modo da avere vita più facile per sedurre persone. Proprio per questo si parla di "lupi travestiti da pecore". Satana e i suoi demoni si travestono da "angeli di luce" e i loro servitori da servitori di giustizia. Solo avendo estrema dimestichezza con la verità si sarà in grado di riconoscere una contraffazione.

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domenica 4 settembre 2016

Il vangelo della prosperità


Vi è un messaggio che in questi ultimi anni ha fatto le sue radici all'interno di molte chiese, ed è un messaggio che di danno ne ha fatto e ne continua a fare molto, ma assieme al danno invece quelli che lo predicano hanno fatto purtroppo pure molti sostenitori. 
Esso è chiamato vangelo della prosperità, ma non della prosperità dell'anima, perchè essa non è tenuta molto in conto, ma piuttosto della prosperità economica e finanziaria, la quale è predicata ed esaltata come se fosse la cosa più importante per un credente.
 
Nel vangelo della prosperità, conosciuto anche come “parola di fede” al credente viene insegnato ad usare Dio, anche se la verità del cristianesimo biblico è l’opposto, ovvero è Dio che si serve del credente.
Viene chiamato parola di fede perchè ai credenti viene fatto pensare che la fede possa essere sfruttata anche per fini finanziari e fini materialistici.
Quindi si illudono che sono garantiti da Dio salute, lunga vita, denaro, matrimonio, lavoro, casa, vestiti, auto e in pratica un successo in ogni cosa garantito per ogni credente che accetta Cristo.
Nel Vangelo della prosperità si vede lo Spirito Santo come un potere da essere usato per soddisfare i desideri del credente. Mentre noi sappiamo invece che la Bibbia insegna che lo Spirito Santo è una persona che aiuta il credente a compiere invece la volontà di Dio. 
Il movimento del vangelo della prosperità assomiglia ad alcune sette avide che si infiltrarono nella chiesa delle origini. Paolo e gli altri apostoli non hanno mai abuto un atteggiamento nè conciliatorio e nè accomodante verso questi falsi insegnanti che diffondevano tali eresie. Essi li identificarono invece, come insegnanti pericolosi e esortarono i credenti ad evitarli.
Paolo avvertì Timoteo circa tali uomini, poichè uesti uomini dalla "mente corrotta" ritenevano la religione essere fonte di guadagno e il loro desiderio di ricchezze una trappola, che li avrebbe portati alla "rovina e alla distruzione". 

"Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti." Matteo 7: 15-16
Con questo tipo di vangelo della prosperità sembra essere un vero affare diventare cristiani, oltre ad avere la salvezza dell’anima, è garantita la prosperità economica e fisica però il fatto particolare è che i pastori o i predicatori che diffondono questo tipo di messaggio, che è privo di amore e privo di umiltà pretendono dai credenti decime ed abbondanti offerte.
In pratica questi furfanti illudono i credenti che se più generosamente donano del denaro al conduttore o alla chiesa che frequentano, più ricevono da Dio il suo favore.
Ad ogni modo è vero che Dio è un Dio che può esaudire le richieste dei credenti ma ovviamente se le richieste rientrano nella volontà di Dio per il bene del credente, Dio non esaudirà mai delle richieste per soddisfare l’egoismo e l’avidità umana.
 Ricercare il benessere economico a tutti i costi è un sentiero pericoloso per i cristiani e su questo Dio ci mette in guardia, poichè come ci insegna anche la Scrittura, l’amore del denaro è radice di ogni sorta di male; alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.
Se le ricchezze fossero state un obiettivo giusto per i credenti Gesù stesso lo avrebbe perseguito. Ma non era così, difatti la Bibbia dice che Egli non aveva posto dove posare il Suo capo e insegnava ai suoi discepoli a fare lo stesso. Inoltre, ricordiamo che l’unico discepolo che si preoccupava della ricchezza è stato Giuda. 

Uno dei termini più favoriti nel movimento della prosperità è la “confessione positiva”. Questo fa riferimento all’insegnamento che le parole stesse abbiano un potere creativo. Come viene insegnato in questo movimento, in pratica quello che tu credi determina ogni cosa che ti avviene. Le tue confessioni e in particolare i favori che tu richiedi a Dio devono tutti essere richiesti positivamente e senza dubitare. 
A Dio è richiesto di rispondere e in tal modo la capacità di Dio di benedirci dipende tutta dalla nostra fede. 
E ora a voi che dite: "Oggi o domani andrete nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo, mentre non sapete quel che succederà domani! Cos’è la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce”. Non solo non possiamo parlare di cose che avverranno nel futuro, ma non sappiamo neanche quel che porterà il domani o se saremo in vita.